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April 12 SocietyLink al VideoArtista: Eddie VedderTitolo: Society Titolo Tradotto: Società Per me è un mistero abbiamo un'avidità con la quale abbiamo accettato di convivere pensi di dover volere più di quello di cui hai bisogno finchè non hai tutto non sarai libero società, sei una razza folle spero che tu non sia sola senza di me quando vuoi più di quello che hai, pensi di averne bisogno quando pensi più di quello che vuoi, i tuoi pensieri cominciano a sanguinare penso di dover trovare un posto più grande perchè quando hai più di quello che pensi, hai bisogno di più spazio società, sei una razza folle spero che tu non sia sola, senza di me società, pazza e profonda spero che tu non sia sola, senza di me ci sono quelli che pensano, più o meno, ma il meno è di più ma se il meno è di più, come fai a mantenere il punteggio? significa che per ogni punto che fai scendi di livello è un pò come cominciare dalla cima non puoi farlo... società, sei una razza folle spero che tu non sia sola, senza di me società, pazza e profonda spero che tu non sia sola, senza di me società, abbi pietà di me spero che tu non ti arrabbierai se non sono d'accordo società, pazza e profonda spero che tu non sia sola, senza di me April 06 Terremoto In Abruzzo: Primi aiuti! Erano giorni che la
terra tremava sotto i piedi. Ma in Abruzzo ci sono abituati, è zona
sismica. Un esperto lo aveva detto, che stavolta sarebbe stato diverso,
ma nessuno gli ha creduto. Così stamattina il terremoto s'è mangiato le
case, i paesi, le persone. La misura della gravità del sisma che nella
notte ha colpito l'Abruzzo sta nelle parole di Guido Bertolaso, capo
della Protezione Civile: "Situazione drammatica, è la peggiore tragedia
di questo millenio". Un terremoto devastante, 5,8 gradi della scala
Richter. ufficio.stampa@caritasroma.it www.caritasroma.it COMUNICATO STAMPA Terremoto Abruzzo: un fondo di solidarietà della Chiesa di Roma La Chiesa di Roma esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione abruzzese colpita dal tragico sisma della notte scorsa ed ai soccorritori che in queste ore lavorano in modo encomiabile. La Caritas diocesana di Roma istituisce un fondo di solidarietà e promuove una colletta per fronteggiare la prima fase di emergenza e, successivamente, per intraprendere programmi di solidarietà. L’intervento della Caritas romana sarà in collaborazione con le Chiese locali e coordinato con la rete delle Caritas. Con il passare delle ore le dimensioni del fenomeno confermano le proporzioni disastrose che fin dai primi momenti la Protezione Civile aveva stimato. Di fronte a tale tragedia sono numerose le richieste che giungono ai nostri centralini di persone che si offrono come volontari o che vogliono donare cibo e vestiario. A tale proposito la Caritas di Roma informa che, almeno nella prima fase di emergenza quando è fondamentale il lavoro di personale preparato, la donazione economica è l’unico modo utile per esprimere solidarietà alle persone colpite. Tutte le iniziative promosse nei prossimi mesi verranno illustrate nel sito www.caritasroma.it È possibile contribuire alla colletta di solidarietà: • Versamenti c/c postale ‐ numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a CARITAS DIOCESANA DI ROMA, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo ” • Bonifico bancario ‐ IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo” Roma, 6 aprile 2009 Ufficio Stampa Caritas diocesana di Roma http://www.caritasroma.it/notizie/comunicati/Comunicati/2009.04.06%20-%2009.pdf March 27 La Moto Fa Bene!!!
A patto di non correre troppo e mettere a repentaglio la vita propria e
altrui, andare in motocicletta ringiovanisce il cervello e migliora le
sue capacità cognitive e di memoria. Questo perchè l'ebbrezza data dalle due ruote provoca un costante e salutare senso di allerta: i livelli di attenzione di un motociclista, infatti, devono essere sempre mantenuti elevati per non incorrere in incidenti. A sostenere la tesi degli effetti benefici della moto sul cervello sono alcuni scienziati giapponesi dell'Università di Tohoku, che hanno realizzato una ricerca insieme ad alcuni esperti della nota casa motociclistica Yamaha Motor. Per i ricercatori i motociclisti riescono a far funzionare più velocemente il loro cervello, anche quando si trovano a vivere in ambienti caratterizzati da ritmi di vita blandi. L'esperimento scientifico è stato condotto su 22 uomini tra i 40 e i 50 anni, che avevano la patente per guidare le motociclette, ma che non salivano in sella da oltre dieci anni. Metà del campione doveva tornare a usare la moto tutti i giorni per due mesi, mentre gli altri dovevano spostarsi con l'automobile o con la bicicletta: tutti, trascorsi 60 giorni dall'inizio della sperimentazione, sono stati sottoposti a test per valutare le capacità mnemoniche e cognitive. Si è così potuto constatare che chi aveva ricominciato ad andare in moto otteneva risultati migliori nei test mnemonici, riuscendo ad elaborare meglio la memoria spaziale e i processi cognitivi, rispetto a coloro che avevano usato altri mezzi per spostarsi. Ryuta Kawashima, coordinatore dello studio ed esperto di tecniche di “Brain training”, afferma che la salute mentale è un tema essenziale della società moderna. Per Kawashima potrebbe bastare guidare regolarmente una comune motocicletta tutti i giorni per mantenere la mente sana e vigorosa. Altre evidenze scientifiche indicano, però, che non basta muoversi su due ruote perchè il nostro cervello sia in salute ed efficiente: servono uno stile di vita e un'alimentazione adeguati, oltre ad “allenamenti mentali” come i cruciverba o la lettura di un buon libro. Importanti sono anche le relazioni interpersonali, per mantenere attive le aree cerebrali dedicate alla socializzazione. March 17 Da un Blog di una mia Amica, ex dipendente Pagine UtiliFonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=58922552365&ref=nf#/note.php?note_id=58922552365&ref=nf
Pagine Utili: considerazioni di una ex dipendente tanto vicina a coloro che lottano ancora.
Ecco l'esempio di un'azienda nata con forti speranze e con i presupposti per diventare forte e vincente, un’azienda che oggi è morta.
Nata nel 1995 dall'idea di due menti brillanti quali Mario Tognolini e Guido Palmeri, ex genti di commercio Seat-Pagine Gialle - categoria VIC, Pagine Utili riscuote il consenso del Gruppo Fininvest, nella persona del signor Silvio Berlusconi, e prende il via per soppiantare il mercato delle directory monopolizzato solo da Pagine Gialle. L'idea di Pagine Utili di portare finalmente colore nel mondo della directory, ed un nuovo spirito di competizione ha spinto Pagine Gialle a modificarsi e riorganizzarsi. L'idea era talmente buona che il primo anno Pagine Utili è riuscita a raccogliere l'interesse di migliaia di inserzionisti allettati dalla forza entusiasmante di potersi accaparrare una nuova fetta di utenti che avrebbero guardato con interesse al cambiamento. Molti dipendenti, pionieri ed avventurosi, credettero nell’avvento di questa nuova realtà forti di un gruppo che ha sempre dimostrato che, di fronte alle innovazioni, si può essere vincenti. Nel 1998 operavo nella struttura della comunicazione e dell’organizzazione degli eventi e, quando ho organizzato la convention nazionale per gli agenti ed i dipendenti di Pagine Utili, ho collaborato alla movimentazione di oltre un migliaio fra dipendenti e commerciali. Già allora, però, era evidente che Pagine Utili soffriva. Il break even era stato raggiunto solo grazie ad un espediente sviluppatosi con Telecom. Pagine Utili, negli anni, è stata condotta da una classe dirigente senza scrupoli che non ha saputo fare il reale interesse dell'azienda, sperperando i capitali che il Gruppo Fininvest aveva messo a disposizione per il giusto posizionamento della stessa. Si tastarono terreni produttivi di ogni sorta: dai gadget personalizzabili, prodotti in Cina, ai nastrini, agli shopper. Si pensò di avvicinarsi alla pubblicità telefonica. L’avvento della liberalizzazione del 12 e l’apertura di svariati 892 spinse anche Pagine Utili a investire in questo settore. Continui flop che costarono milioni alla proprietà che lasciava fare senza realmente dare segni di intolleranza, se non continuare a tagliare quei costi che potevano essere utili solo ai dipendenti di basso livello: dagli incentivi ai ritocchi agli stipendi che, invece, nel frattempo stavano diventando fra i più bassi sul mercato. Fortunatamente per la classe dirigente restavano gli NBO e svariati premi aziendali asociabili alla categoria commerciale che è sempre stata ritenuta il perno del motore aziendale. Un’azienda che non ha mai visto sindacati e dove, la parola stessa, veniva interpretata in malo modo persino dai propri dipendenti, assoggettati dall’utopistica visione di essere parte di un gruppo poderoso. Nel 2006 il primo segno manifesto di un cambiamento che, per molti, fu vissuto come l’ennesima speranza di miglioramento: la cessione del 55% delle azioni al gruppo DMT. Alcuni di noi si chiesero come un’azienda così lontana dal contesto pubblicitario e dalle directory potesse interessarsi a questo settore. Le risposte furono la necessità di rinnovarsi e di creare sinergie con le nuove tecnologie e la pubblicità sul digitale terrestre. Si iniziò a parlare seriamente di Internet e, piano piano, la carta lasciò il posto a siti vetrina che venivano proposti al mercato. Vennero chiusi diversi volumi di Pagine Utili. Fu proprio questa visione verso il futuro che ci convinse dell’effettivo interesse dell’azionista maggioritario. Operare su questo canale di diffusione poteva, davvero, essere il futuro di questa azienda che, finalmente, poteva garantirsi una nicchia di mercato vincente, forte anche di un portale che poteva vantare seriamente dei numeri. Di contro nessuna campagna promozionale o pubblicitaria massiccia che suggellasse questa riveicolazione del core business di Pagine Utili. I primi mesi del 2008 suggellarono, definitivamente, il disinteresse ed il desiderio del gruppo Fininvest di allontanare la pecora nera Pagine Utili che, quale destino unico segnato, aveva la morte. Una morte, peraltro, carica di debiti. La cessione del 45% delle azioni ancora in loro possesso al gruppo DMT capitolò Pagine Italia SpA, produttore delle Pagine Utili, alla perdita dell’emblema del biscione, che ha da sempre caratterizzato tutte le aziende del gruppo, e divenne Pagine Utili srl tronfia del suo nuovo logo. La classe dirigente, nella persona dell’amministratore delegato Ing. Marco Almerigogna, si preoccupò di evidenziare in questo cambiamento il reale cambiamento della società che sarebbe diventata finalmente, svincolata da tempistiche decisionali intricate, snella e pronta per il nuovo mercato imprenditoriale: Internet. Solo pochi mesi dopo iniziò l’entropia. Il 18 settembre 2008 scrissi, su alcune mie piattaforme blog personali, le mie prime impressioni su quanto stavo vivendo. Questo il link al primo post di uno dei miei blog più attivi dove parlai più che altro a me stessa, solleticata dalle vicissitudini in azienda, una sorta di esposto sull’informazione mediata, legata all’entropia aziendale: http://it.netlog.com/acquacri/blog/blogid=4337989#blog per concludere con la mia accettazione, maturata soprattutto dal fatto che in Pagine Utili ciò che era stato ventilato quale reale cambiamento verso l’innovazione era solo un bluff e pertanto l’unica speranza che poteva restare era quella di muovermi personalmente, come ormai stavo accarezzando da tempo di fare, verso il web 2.0 Cambiamenti faziosi fu il mio saluto a Pagine Utili: http://it.netlog.com/acquacri/blog/blogid=4846029#blog e malgrado io sia profondamente felice per la scelta ottemperata non posso fare a meno di guardare, oggi, ai miei ex colleghi con profondo dolore e con reali lacrime. Per capire meglio ciò che ne è stato di Pagine Utili, ex Pagine Italia, ex azienda del gruppo Fininvest (e dunque azienda di Silvio Berlusconi) vi rimando alle parole di una ex collega che, ancora oggi, spera in un cambiamento insieme ad altre 66 persone che aspettano delle risposte: http://www.c6.tv/archivio?id=3223 http://www.diariodelweb.it/Articolo/Regioni/?d=20090219&id=71458 http://www.libero-news.it/adnkronos/view/61689 Questi sono gli unici link che ho trovato che parlano di Pagine Utili. Il silenzio intorno a questa vicenda ha quasi del paradossale e, ancora oggi, non sono state date risposte. March 16 Andate al lavoro in moto? "Il rischio elettivo, gli infortuni esclusi dall’indennizzoCom’è forse già noto, sono invece esclusi da qualsiasi indennizzo tutti gli infortuni, in itinere e non, dovuti al cosiddetto “rischio elettivo”, che consiste in un’azione pericolosa, deliberatamente messa in atto dal lavoratore senza alcuna necessità o nesso con l’attività lavorativa, e che in quanto tale esclude gli infortuni da ogni possibilità di indennizzo. In particolare per quanto concerne gli infortuni in itinere, diverse sono le ipotesi di rischio elettivo che si possono configurare, ad esempio quando il lavoratore, pur disponendo di un servizio di mensa aziendale interna, o di locali convenzionati nelle vicinanze, decide comunque di non avvalersene, e di recarsi a casa propria per mangiare; oppure quando il lavoratore, senza alcuna esigenza o necessità di tipo lavorativo, ma solo per propria comodità, decide di recarsi al lavoro utilizzando un mezzo di trasporto privato (bicicletta, motorino, moto, auto, ecc.). Ovviamente gli incidenti che accadono in siffatte condizioni non possono essere considerati infortuni sul lavoro, e sono quindi esclusi dall’indennizzo da parte dell’assicurazione obbligatoria. Sempre perché causati da ipotesi di “rischio elettivo”, sono esclusi dall’indennizzo quali infortuni in itinere, gli incidenti che accadono a causa dell’abuso di sostanze alcoliche o di psicofarmaci, dell’uso non terapeutico di stupefacenti o allucinogeni, della partecipazione a gare illegali di velocità, del percorrere strade inagibili, oppure della guida senza patente, così come espressamente previsto dall’art. 12 del D. Lgs. 38/2000. Vale certamente la pena di sottolineare il fatto che ogni e qualsiasi valutazione in merito al riconoscimento degli incidenti stradali quali infortuni in itinere, e la conseguente ammissione all’indennizzo da parte dell’assicurazione obbligatoria, rappresentano esclusivi diritti/doveri istituzionali dell’Inail, e quindi a carico di datori di lavoro e committenti incombe soltanto l’obbligo di inoltrare in ogni caso, ai sensi dell’art. 53 del DPR 1124/65, la prevista denuncia di infortunio, e successivamente, se richiesto, di fornire ulteriori dati e notizie con l’apposito questionario integrativo che in queste ipotesi l’Inail richiede, per conoscere a fondo le cause e circostanze in cui gli incidenti si sono verificati." Io uso la moto o l'auto.. il cavillo è se mi succede qualcosa con la moto, mi sentirò dire: "è un mezzo ludico, il tragitto che percorre lo poteva fare con l'auto, quindi con maggiroe sicurezza" qui ecco i link per approfondire: http://web.inaz.it/iwdinformatore/doc/Previdenza/Articolo%20autore/3461_previdenza_1503.pdf http://www.626.cisl.it/Contenuti/Allegati/Articoli/InfortunioItinere.pdf http://mail.cislbergamo.it/Area%20Pubblica/F000113C6/I0023C426.3/Cassazione%20n.14508%20-%208%20novembre%202000%20.pdf |
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